La nostra Storia

I primi giorni

Nel 1934 due giovani imprenditori, Luis Riera Carré e Jaime Juanola Farre, iniziarono la loro avventura imprenditoriale costruendo accessori per biciclette. Unirono i loro nome per creare il marchio RIEJU (RIEra+JUanola).

Successivamente iniziarono ad acquistare un terreno per costruire un'azienda, ma la Guerra Civile Spagnola interroppe i loro piani. Il Governo Repubblicano confiscò la loro azienda, prima ancora che la costruzione fosse completa, per poterla sfruttare come centro mezzi per la loro flotta. Durante la guerra fu aggiunto un secondo piano alla struttura già esistente. Il secondo piano fu considerato come il pagamento degli interessi sulla restituzione dell'edificio. 

La Guerra Civila termina

Dopo la fine della Guerra Civile Spagnola, RIEJU ricominciò l'attività creando una linea di accessori per biciclette nel 1934.

Inizia la costruzione di veicoli

Il padre di Salvador Dalì, un notaio, certificò la creazione di RIERA Y JUANOLA, S.L. (RIEJU) nel 1942. L'azienda fu fondata a responsabilità limitata, con un capitale di 1 milione di pesetas.

Continuarono a fabbricare e commercializzare componentistica (Elio per equipaggiamenti elettrici e Rigit per manubri di biciclette). In seguito iniziarono a produrre le prime biciclette RIEJU, usando come nomi per i marchi chiamandole EMPORIUM e MARATHON. L'azienda (con circa 35 dipendenti) produce circa 30 biciclette alla settimana (come dimostrato nella pianificazione di vendite presentata alla delegazione del Ministero dell'Industria).

Nasce la prima moto, la nº 1

Il primo prodotto RIEJU del 1945 fu, come chiamata in seguito, un "ciclomotore". Era una bicicletta con un motore ausiliare di 38cc 4T (motore French Serva), a trasmissione diretta verso le ruote posteriori, due velocità e 1 CV. Poteva arrivare addirittura ai 40km/h! La numero uno era equipaggiata con un serbatoio cromato, saldata a mano, verniciata ed assemblata simile al concetto "Rolls-Royce" (pezzo per pezzo in modo eccellente). Questo ha permesso a RIEJU di iniziare con successo l'avventura impreditoriale nel mondo dei veicoli a due ruote con motore.

1949: abbiamo progettato il motore per la nº 2

Basato sul modello numero 1 del 1945, il primo ciclomotore RIEJU è stato prodotto nel 1949. Il ciclomotore aveva un piccolo motore French 50cc 4T a trasmissione indipendente collegato alla frizione, insieme ad una marcia a turni. E' stato completamente progettato e sviluppato da RIEJU. Pertanto Luglio 1949 è considerata la data di nascita della numero 2.

La numero 2 fu una delle moto più conosciute di quei tempi. E' senza dubbio uno dei ciclomotori storici più apprezzati.

Un fermo principio: avanzamento tecnologico

La numero 3 apparse nel 1951: questo ciclomotore differì completamente dal modello precedente, tranne che per il motore. L'anno seguente, il 1952, modifiche estetiche furono realizzate durante lo sviluppo della numero 4. Questi miglioramenti ed avanzamenti continuarono rapidamente. L'azienda cercò di perfezionare l'assemblaggio del motore RIEJU e di incorporare caratteristiche tipiche delle moto nel design. In quel tempo, il principio era avanzamenti e miglioramenti. Tra il 1950 ed il 1955, furono prodotti più di 21 prototipi e l'azienda cominciò ad usare processi di controllo qualità altamente tecnologici. In RIEJU l'impegno verso la qualità fu un chiaro obiettivo, insieme al valore competitivo ed il desiderio di emergere nel settore.

La prima moto 100% RIEJU

Nel 1953 nacque il 175cc RIEJU (con motore AMC 4T). Il modello ero di colore nero con linee dorate come finitura ed era equipaggiato di un sistema di sospensione (forcella telescopica frontale idraulica e sospensione posteriore oscillante con ammortizzatore idraulico). Un accordo fu creato con il produttore di motori AMC per fornire i motori, visto che RIEJU aveva solo una piccola esperienza su questo tipo di motori e non era in grado di produrli. L'azienda fece inoltre un accordo con FITA a Figueres (dove i motori erano prodotti sotto licenza). Il 175 era basato sul GIMA175. RIEJU adattò e modificò il design per produrre un modello che fosse più leggero, facile da guidare, ed in generale di design più accattivante soprattutto perchè forniva una guida molto più comoda su strada. Inoltre, il modello vantò una maggiore efficienza sul consumo di carborante (grazie ai miglioramenti fatti sul motore RIEJU). Questa caratteristica contribuì ad aumentare le vendite. 5000 unità furono prodotte tra il 1953 ed il 1961. Successivamente la sua corsa commerciale dura altri 4 anni, con un diverso tipo di motore – l'Hispano Villiers. In questo periodo furono prodotti 1000 veicoli all'anno. La grande richiesta dei distributori e la potenza del 175cc RIEJU diedero grande prestigio al nome dell'azienda.

Con le sue attente strategie di pianificazione, RIEJU fu in grado di sopravvivere (anche in piccola scala) mentre molti giganti dell'industria spagnola del settore fallirono. RIEJU rimase sempre fedele alla sua idea iniziale di dare il meglio in ogni momento.

Lo scooter frainteso

Nel 1959, RIEJU lavorò sullo sviluppo di uno scooter usando motori AMC 50 e 125cc. Il design fu basato sullo scooter French Sulky a ruote alte. Nel 1958, RIEJU introdusse la sua versione commerciale del progetto scooter col nome di ISARD: una moto-scooter ibrida, con un look decisamente unico. Questo modello portò l'azienda quasi al fallimento in quanto non ebbe mai successo sul mercato. L'introduzione di un look deciso combinato con l'ambizione di introdurre un prodotto finito perfetto sul mercato (che ha fatto alzare il prezzo in modo considerevole) e la scarsa accessibilità alla meccanica forzarono RIEJU ad abbandonarne la produzione nel 1960, con solo poche unità vendute.

Anche il Tahon (SPORT 125), una copia leggermente modificata del francese Derny con un motore a scoppio AMC, non fu un successo. Inaspettatamente, oggi è uno dei modelli di moto più ammirati (per il suo look unico) dai visitatori nella nostra collezione. Questo modello ha riscosso inoltre grande ammirazione dai visitatori del museo Bassella Motorcycle per la "Fiera delle motociclette post-guerra" nel periodo Febbraio 2006-2007.

Tempi migliori

Nel 1958, il modello 125cc JACA Sport è stato aggiunto alla linea di prodotti RIEJU. Era molto sportivo per quell'epoca ed includeva caratteristiche come cerc hi in alluminio, manubri, una sella da corsa, un freno a tamburo raffreddato ad aria... Questi erano tutti oggetti di lusso che in pochi potevano permettersi a quel tempo ed infatti il prezzo era piuttosto alto. RIEJU accertò in breve tempo la causa delle scarse vendite (il modello era molto apprezzato ma non corrispondeva al successo commerciale desiderato). Successivamente, il JACA 125cc venne rimosso dal mercato nel 1959. Fu realizzata una moto touring prodotta senza tutti gli extra del modello SPORT. Questa versione raggiunse un eccellente successo di mercato.

Il modello JACA del 1959 (equipaggiato con motore AMC 125cc 2T), con un aspetto molto più conservatore del suo predecessore, fece ritornare RIEJU al successo vendendo circa 3200 unità tra il 1959 de il 1963.

L'Italia ed il ciclomotore

Ci fu un ulteriore declino nelle nuove immatricolazioni in Spagna nel 1960. Il motore 175cc non era più un'attrattiva per il pubblico il quale chiedeva un modello nuovo, diverso. Un tipo di modello che a quei tempi riscosse grandissimo successo in Italia fu il piccolo veicoli a cilindro. Il ciclomotore. Con questo in mente, RIEJU cercò soluzioni in Italia. L'azienda creò una partnership con MOTORI MINARELLI. RIEJU ne divenne l'importatore esclusivo per la Spagna di motori e ricambi.

1964. La seconda fase di RIEJU

RIEJU cominciò quella che si può chiamare la sua seconda fase nel 1964. Dopo aver firmato un accordo nel 1960, l'azienda ottenne la licenza per produrre motori italiani a Figueres. Questo marchia il "prima e dopo" di RIEJU, dato che tutti i motori che l'azienda assembla fino a questo giorno sono di origine MINARELLI.

La produzione di motori Minarelli (sotto licenza) iniziò a Figueres (presso le Industrie FITA) con un piano progressivo per produrre un intero motore. Il primo risultato fu la versione JACA con un motore 3.5CV ed una velocità massima di 70 km/h. La velocità limitata fu dovuta ad una nuova legge che stabilì come velocità massima i 40 km/h per i ciclomotori. Dato che i motori RIEJU non venivano usati alla loro massima potenza, diventarono famosi per essere praticamente "indistruttibili". Questa reputazione suggerì a funzionari statali, come ad esempio l'Ufficio Postale Spagnolo, a cominciare ad usare i veicoli RIEJU.

Una nuova serie di moto RIEJU e cliclomotori nacque dalla partnership MINARELLI-RIEJU. Questa serie si mostrò molto affidabile sulle strade spagnole spesso difficili degli anni '60. Queste moto robuste con solidi pneumatici – un simbolo di qualità – corrono ancora oggi tra il paese.

Il modello P3A fu costruito fino al 1971, l'anno in cui la versione off-road fu introdotta. Nel Maggio del 1974, l'azienda cominciò a produrre i modello CONFORT 400, CONFORT 402 e TT402. Questi modelli erano tutti aggiornamenti dei precedenti modelli, simili al GT404, un ciclomotore con con un telaio doppia culla molto più moderno.

Aggiunte alla linea di produzione

Nel 1976 e 1977, nuovi modelli vennero costantemente introdotti sul mercato. Molti dei modelli erano miglioramenti dei precedenti. Le prime moto tutto-terreno furono sviluppate in questi anni. Più tardi, RIEJU mostrò questi sviluppi ottenendo successo nel mondo delle gare racing. In quegli anni i modelli CONFORT, TT 503, CONFORT 501e TT 504 furono portati alla luce, con cambiamenti estetici rispetto ai modelli precedenti.

Benvenuti nella gara

Nel 1978, la TT406 entrò in scena come un restyling migliore rispetto alla TT, con un motore da 74cc. MINARELLI introdusse questo modello al livello più alto della gara tutto-terreno. E così fu. RIEJU cominciò un'avventura di successo, partecipando al suo primo Campionato Spagnolo Enduro nella categoria 75cc. (RIEJU ottenne un totale di 12 campionati nazionali nella sua categoria!)

Quest'anno RIEJU ha completato senza successo nella categoria ciclomotori automatici.

Salve Marathon!

Il 1979 è anche uno degli anni più importanti per la storia RIEJU. La serie TT505 (con uno scarico "muffler") MARATHON in 50 e 74cc fu realizzata e presentata alla Fiera di Barcellona. La serie diede identità e colore al nome RIEJU: da quel momento in avanti, il pubblico associò il colore verde al marchio RIEJU per i veicoli tutto-terreno. Visto il risultato del successo ottenuto da questo modello, RIEJU cominciò a specializzarsi in moto off-road.

Questo colore è associato ancora oggi a RIEJU, tanto come il nome mitico associato al marchio quando si parla della MARATHON: quasi una leggenda nella mente dei fans, alimentata dal nostalgico desiderio di possedere moto prodotte negli anni della loro nascita fino agli anni 90; le sue caratteristiche e successi la rendono meritevole di far parte della storia motociclistica spagnola. Inoltre, nel 1979, cominciò la produzione del 50 AUTOMATIC KS.

 

La Marathon 80cc

Fu introdotta mel 1980. Il modello ebbe molto successo nelle gare sportive Enduro e Cross. Allo stesso tempo fu introdotta la moto da strada STRADA 75, con 5 velocità e freni a disco frontali. La gara fornì a RIEJU il migliore test per lavorare sugli sviluppi del MR80 nel 1984, il designato successore della Marathon. Questa moto fu il risultato dell'esperienza acquisita da anni nelle gare.

Nuovi modelli

Alla Fiera di Barcellona nel 1985, RIEJU decise di esporre i nuovi modelli. Il modello SPRING (un nuovo ciclomotore) incluse i primi cambiamenti estetici della MARATHON (la SUPER MARATHON 50 che divenne la RV50 nel 1986). Quell'anno RIEJU ricevette il Piatto d'Argento dal Governo Spagnolo per I Risultati Motociclistici nella vittoria del secondo posto nel Campionato Mondiale Enduro. RIEJU inoltre vinse il Campionato Spagnolo Enduro 80cc ed il Campionato Velocità Junior 80cc.

Nel 1987, la produzione totale raggiunse le 8000 unità. Nel 1990, 15000 moto furono vendute. Quasi tutti i modelli venduti avevano trasmissione manuale e ciò fece di RIEJU il leader industriale del settore.

50esimo Anniversario

Nel 1992 RIEJU ha celebrato il suo 50esimo anniversario come azienda. L'azienda ha celebrato introducendo il nuovo modello WINDY, un cliclomotore automatico con un motore scooter auto-mix, freni a disco e spazio per riporre il casco sotto il sedile. Nello stesso anno i XXV Giochi Olimpici furono ospitati a Barcellona.

Drac per la nuova generazione

Nel 1993 nacque un altro famoso veicolo RIEJU: il ciclomotore DRAC tutto-terreno 50cc che condivise il mercato con l'RR50 (che aveva un corpo più stabile e forcella capovolta). Come risultato della partnership e collaborazione con CASTROL Spagna, fu introdotta la prima versione del CASTROL RR. Queste moto includevano componenti "artistici" e divennero il prodotto racing top dell'azienda.

Per RIEJU, La Drac fu una nuova vittoria. Fu considerata il riflesso delle preferenze dei guidatori di ciclomotori di nuova generazione. Allo stesso tempo, cambiamenti nel design dei ricambi e del motore erano normali: cercavano un miglior servizio ed davano un'occhiata al futuro della moto e RIEJU era pronta per fornirgielo.

L'anno europeo

Nel 1994, RIEJU entrò nel mercato francese e partecipò alla Fiera di Parigi. Nello stesso anno, l'azienda cominciò ad esportare in Francia. Innovazioni come nuove versioni del modello RR50 con un motore a 6 velocità ed un sistema di lubrificazione separato permisero a RIEJU di adattarsi efficacemente al confinante mercato francese. In Francia, RIEJU divenne rapidamente un marchio di prestigio. Grazie alla potenza ed alla tenacia della nuova generazione RIERA, l'azienda era pronta per l'esportazione e l'apertura di nuovi mercati. Dopo la presentazione di RIEJU alla Fiera di Colonia nel 1994, RIEJU cominciò as esportare anche in Austra, Germania ed Ungheria.

Alla Fiera di Barcellona del 1995, RIEJU introdusse il suo primo scooter, il FIRST. Lo scooter era basato sul modello F-12 prodotto dall'italiana MALAGUTI con cui RIEJU strette un'alleanza d'affari. Lo scooter era equipaggiato con ruote da 12'', freni a disco ed un design aggressivo. Vennero prodotti anche il CROSSER e l'F-10 (prodotto da Malaguti ed esclusivamente in Spagna marchiato RIEJU).
Lo scooter FIRST fu considerato come un modo per vendere uno scooter RIEJU fuori dal mercato domestico, per ottenere vantaggi dal boom di questo tipo di prodotto. Sfortunatamente questo entrò in conflitto con gli interessi di Malaguti e lo scooter non fu mai prodotto in grosse quantità. Successivamente la partnership col produttore italiano cessò.

RS1. L'inizio del successo.

1996. Le modifiche alla linea dei prodotti da strada con il nuovo modello RS-1 crearono una piccola rivoluzione dovuta al look da corsa. Fu completamente ri-disegnata in Barcellona, basato sul telaio del modello RST, come risultato della collaborazione con Malaguti. Era una "piccola macchina da gara". Durante lo stesso anno, l'azienda cominciò a sviluppare nuovi progetti motociclistici completi, come la futura MRX50.

   

 

Per i più piccoli

1998. La vecchia linea di assemblaggio biciclette fu ricostituita ed una terza linea d'assemblaggio fu installato per la nuova MX50, il primo modello di moto off-road giovane RIEJU. Il simbolo del marchio subì un importante revisione, lasciando il cavallo alle spalle ed adottando il simbolo R, dando alla marca il suo vero e proprio simbolo. La Fiera Internazionale dell'Automobile e della Motocicletta di Barcellona fu il set per un'esibizione di storiche moto RIEJU da gara. Alla fiera RIEJU ebbe l'opportunità di mostrare la larga gamma di prodotti del 1999 col nuovo simbolo, indirizzato specialmente verso i giovani motociclisti. 

Inoltre nel 1998, l'azienda divenne importatore e distributore esclusivo in Spagna per gli Scooter italiani Beghelli. La partnership continuò fino al 1999. In questo periodo un totale di 2000 unità vennero importate.

Costruire un forte mercato internazionale

Nel 2000, RIEJU aumentò le sue esportazioni che divennero il 40% del totale della produzione. Questa percentuale incrementò costantemente fino al 70% nel 2007, parallelamente alla produzione in consistente crescita. Quello stesso anno, un ufficio di customer service interno fu creato per fornire supporto diretto ai quasi 300 distributori nel mercato francese, migliorando notevolmente il servizio post-vendita di RIEJU. Alla II Fiera delle Moto di Madrid, furono introdotti il Supermotard ed il RR, con un sistema di sospensioni articolato (PRS, Progressive Racing System). Questa tecnologia migliorata fu introdotta in tutti i modelli, senza aumenti di prezzo.

Il primo campionato di Supermotard

Nel 2000, RIEJU raggiunse i suoi scopi nello scoprire nuovi e promettenti giovani corridori ed incrementare la passione per le moto. Insieme alla rivista di moto Solomoto, l'azienda organizzò il primo Campionato Nazionale di Supermotard. Lo scopo del campionato era di uniformare il campo da gioco e minimizzare i costi per i partecipanti. L'impresa ebbe così tanto successo che una nuova Coppa fu organizzata l'anno seguente. Questi eventi attirarono partecipanti da tutte le regioni fino al Principato di Andorra. La Coppa Supermotard RIEJU fu organizzata per 4 anni consecutivi. I piloti di queste gare continuarono a distinguersi negli anni seguenti in altri eventi, come il Campionato Mondiale di Velocità. Pol (Campione della Coppia RIEJU nel 2000) e Aleix (3° posto nella Campionato RIEJU del 2000) Espargaro e Ricard Cardus sono grandi esempi.

Telaio perimetrale

Nel 2001, fu introdotto il modello MRX con un telaio perimetrale (solo la linea prodotto RR è ancora progettata con il telaio tubolare a doppia culla). In quell'anno, un look off-road innovativo fu aggiunto al modello MRX. Il modello era dotato di componenti a "regola d'arte", in aggiunta alla versione con un motore migliorato potente in curva. Ai modelli "TOP" della linea fu dato il nome "PRO".

Novità in famiglia

L'anno della nascita dell'RS2: 2002. Sebbene i tempi erano abbastanza difficili (ci fu un massiccio declino delle vendite che colpì tutte le aziende spagnole), cominciò la produzione di uno dei modelli RIEJU più famosi . Una moto da strada con un look accattivante ed impeccabile, un modello con largo sbilanciamento?? ed equipaggiato con un motore AM6 MINARELLI. Il modello fu inizialmente sviluppato in due diversi tipi (50 e 125cc) ma fu introdotto col 50cc capacità cilindro. Questa versione vinse il primo premio del prestigioso Galardon Internacional (Premio Internazionale) conferito dall'ASSOCIAZIONE DEL DESIGN MOTOCICLISTICO nel 2004 (nelle categorie sotto i 200cc).

Nel Novembre del 2002, furono introdotti i modelli 125cc 4T MRX e SMX. Questi modelli erano equipaggiati di motori YAMAHA, dopo l'entrata nella partnership. Il design dei modelli rimangono fedeli all'idea di sviluppare modelli adatti ai nuovi tempi ed ai nuovi motociclisti. Inoltre, il design include bassi consumi ed un look sportivo come caratteristiche chiave. Con questi modelli, RIEJU si posizionò nel mercato come l'alternativa per le moto tutto-terreno realizzando un prodotto facile da usare, maneggiare ed affidabile – al posto di concentrarsi solo sull'accelerazione e la velocità – per questa linea di prodotti. Con un aria sofisticata e futurista ed un carattere sportivo/da gara, questi modelli furono ben accolti in un mercato difficile.

Per quelli che preferiscono divertirsi

Nel 2003, RIEJU vendette 19530 unità. Fu un incremento del 161,47% rispetto al precedente anno fiscale. Il nome RIEJU è ben conosciuto e l'azienda ha creato un solido mercato negli stati chiave dell'Unione Europea con prodotti come l'MRX-PRO (progettato con un cilindro di alta potenza anodizzato rosso, svilupopato esclusivamente da Minarelli per la linea di Figueres) e la RS2-MATRIX.

Alla Fiera Intermot, furono presentati i prototipi dei modelli 450cc MRX e 250cc MRX. Suscitarono grosso interesse, non solo per la cilindrata ma anche per il look. Questi modelli danno bene l'idea del nuovo spirito competitivo di RIEJU.

Conquistando nuovi mercati

Nel 2004, le esportazioni raggiunsero il 67% della produzione. RIEJU distribuì direttamente le moto in Spagna, Francia ed agli importatori per il resto dell'Europa. Questa crescita costante nelle esportazioni RIEJU guadagnò Il Premio per l'Esportazione dalla Camera di Commercio di Girona.

La nuova opzione B1

Rimanendo fedeli allo slogan "Costruite per le avventure", RIEJU introdusse un nuovo concetto di veicoli, il TANGO 125cc. Questa innovazione senza precedenti è prodotta quasi interamente nella fabbrica di Figueres, tranne che per il motore prodotto da Minarelli – Yamaha. Questi modelli sono progettati con stile nato dall'esperienza, il sentimento e la passione, Queste moto sono un incrocio tra l'Enduro ed il Trial. Hanno finiture impeccabili, sono estremamente mobili e danno al pilota un sensazione di sicurezza grazie alla posizione avanzata. Sono perfette per un mondo dove l'uso dei veicoli off-road è limitato ed il pilota deve cercare in continuazione il divertimento multifaccia, versatile ed estremo: le caratteristiche che definiscono TANGO.

Gradevoli innovazioni. Ed un passo avanti.

Smx 125Il 2007 è stato un anno importante per RIEJU. In quell'anno sono state introdotte le nuove versioni del TANGO, compreso il PRO, l'MRX/SMX PRO50 con motore NG (Nuova Generazione), il modello TANGO con un motore 50cc 2T , una bicicletta elettrica e la RRX SPIKE – un Supermotard con cerchi in lega di alluminio ed uno stile minimalista.

Inoltre a fine anno è stato presentato un nuovo concetto di motocicletta all-road che, essendo l'evoluzione più giovane e dinamica del modello TANGO, permetterà al futuro proprietario di effettuare una scelta personalizzata ed ottenere una moto unica. A questa nuova linea personalizzabile è stato dato il nome di Tangoo!.

 

Nuovi Modelli ENDURO E SUPERMOTARD

Nel 2009 si realizza una trasfprmazione totale della gamma con prodotti adattati alle esigenze del mercato. Vengono lanciate MRT 50 e Marathon 125 con telaio perimetrale doppia trave leggero e con componentistica di alta qualità. La MRT porta Rieju ad essere il brand più popolare nei plurimarcia 50cc. Inoltre, si commercializzano le Marathon 250 e 450 Enduro con motore Yamaha WR, un prodotto pensato per la competizione ma alla portata di amatori e piloti. Un anno più tardi e con l'esperienza della RS2, Rieju lancia sul mercato il modello di Stradale Racing RS3 con motorizzazioni Yamaha 50 e 125cc refrigerati a liquido. Consolidando la rinnovazione totale della gamma.

 

CAMBIANO I TEMPI. INNOVAZIONE COSTANTE

Il Futuro Sostenibile nell'attuale cornice socioeconomica, soggetta a veloci cambiamenti , è il nuovo obbiettivo comune. Rieju si ridefinisce con un importante cambiamento nel suo progetto commerciale, avanzando una nuova e chiara scommessa verso i veicoli sostenibili con la produzione di uno Scooter elettrico innovativo e di costruzione 100% Europea, con l'ausilio fornitori locali e montaggio nello stabilimento di Figueres (Spagna).

Rieju ha sviluppato nel 2010 il MIUS (Movilidad Individual Urbana Sostenible, un veicolo che per il suo peso, 94 Kg.), la sua velocità, 65Km/h, e la sua autonomia, 50 Kms reali, è capace di dare soluzioni alle necessità di spostamento e mobilità nelle città con un costo 7 volte inferiore ad una moto a combustione interna MIUS è, senza alcun dubbio, la novità nel settore di veicoli elettrici urbani a due ruote.

La commercializzazione per le amministrazioni pubbliche ed il pubblico in generale, è la scommessa vinciente verso la sostenibilidad e la mobilità nelle città.

 

ONO to ONE

Un altro dei grandi progressi nell'innovazione di Rieju, non è stato nel prodotto, ma bensì nei sistemi per offrire al cliente un veicolo unico nel suo genere. Il concetto "One to One" significa “un prodotto per un cliente”. La Personalizzazione della gamma completa di Rieju permette di configurare una moto unica per ogni utente, aumentando enormemente il livello di soddisfazione ed il valore distintivo del brand.

Nuovo Concetto NAKED

Nel 2012 Rieju sulla base della RS3 il concetto Naked diventa popolare tra il pubblico . La RS3 NKD 125 e 50 nasce preopotentemente nel segmento 50cc.

In questo anno si Rieju si consolida come il Brand più venduto nel segmento di 125cc plurimarcia.

 

GLI SCOOTER PER RIEJU

Nel 2013 la ricerca di altri mercati è necessaria per aumentare i volumi produttivi, poiché la crisi economica ha contratto notevolmente la nostra produzione. Questa strategia porta il brand ad entrare nel segmento scooter con cilindrate 50cc . Nasce così la RS Sport 50cc, uno Scooter Racing con motore Minarelli refrigerato a liquido ad alte prestazioni e che attualmente sta competendo nel segmento di alta gamma.

In occasione della Fiera di Milano (EICMA) Rieju lancia il CityLine  Maxiscooter con cilindrate 125 e 300cc per competere nel mercato scooter GT, con motori Piaggio refrigerato a liquido di ultima generazione.

La CityLine si trasforma nell'alternativa Spagnola dello scooter di media cilindrata.

Mobilità

Preoccupato per la mobilità nelle città e per l'uso dei veicoli elettrici, Rieju nel 2015 appronta una nuova linea di lmontaggio aggiungendo alla propria gamma le E-Bike in versioni Mountain Bike e City Bike. Rieju vuole essere attenta a tutte le nuove tendenze che sorgono nel il settore della mobilità e continuerà a lavorare nel settore dei veicoli elettrici.

 

Nuove Omologazioni Europeo E4

I cambiamenti della legislazione Europea e la volontà di Rieju di fabbricare veicoli poco inquinanti e più sicuri, fanno che si lavori profondamente per migliorarli costantemente e adattandoli alle regolamentazioni Europee, questo commercializzando veicoli adeguati alle normative 2018 ancora prima che vengano applicate, come nel caso dei ciclomotori.

Tutto questo per aumentare la competitività e esaudire le necessità dei clienti, ciò ha contribuito a raggiungere il traguardo di un 80% dell''esportazione sul totale dei veicoli prodotti con una presenza concreta in più e 20 paesi nel mondo, dal Giappone al Nepal, dalla Finlandia al Madagascar, con filiali in Italia, Francia e Regno Unito.

Questo anno Rieju compie 75 anni dallla produzione della sua prima moto. Un anno di novità e di realizzazione di nuovi prodotti.

Continuiamo a fare storia.